Una pinna, un’onda, una storia da raccontare
30 Giugno 2025 – Genova. L’aria vibra già di sale e di partenze. Stefano, 35 anni, carica con cura la sua tavola da surf nella stiva di un autobus WaveRide, diretto verso la Côte des Basques, a Biarritz, per il celebre surf festival di inizio luglio.
Non è un turista comune, ma un surfista appassionato. Per sicurezza, come sempre, ha staccato dalla tavola le sue pinne personalizzate per non rischiare di danneggiarle e le ha riposte nel piccolo zaino tecnico agganciato alla sacca rigida.
Sono un regalo del fratello e il suo portafortuna.
Una brutta sorpresa
A Biarritz Stefano scende dall’autobus con la gioia stampata sul viso. Recupera dalla stiva la tavola, prende la sacca rigida e si incammina verso la spiaggia. Con la testa è già tra le onde. A metà strada rallenta, abbassa lo sguardo; qualcosa non torna. Lo zaino piccolo… quello con le pinne, non lo vede.
Ricontrolla tutto. Non lo trova.
Sente una fitta allo stomaco: senza pinne, niente surf, niente festival; mancano solo 4 giorni alle gare. Il sogno che ha coltivato per me rischia di svanire.

L’incontro con Bastien
Sconcertato, si aggira nei pressi del terminal degli autobus. Lì incontra Bastien, un autista francese della compagnia WaveRide, appena arrivato con un altro pullman.
“Problemi, mon ami?”
“Le pinne… ho perso lo zaino tecnico. Era agganciato alla sacca grande. Forse si è staccato mentre la scaricavo ed è rimasto sul pullman…”
Bastien lo ascolta e, senza batter ciglio, prende il tablet aziendale.
“Pas de problèmes. Qui usiamo Scouthing. Se il mio collega che sta tornando a Genova lo trova, lo carica subito sulla piattaforma. E tu puoi verificarlo in tempo reale. Te lo mostro.”

Il potere di Scouthing
Bastien accede alla piattaforma. Insieme inseriscono i dati:
- Categoria: Attrezzatura sportiva
- Zona: Tratta Genova–Biarritz
- Descrizione: “Zaino tecnico agganciabile contenente pinne, nero con cuciture rosse”
Bastien aggiunge, rassicurante.
“Tu intanto inserisci il tuo numero di telefono e l’indirizzo dell’ostello. Se il sistema trova qualcosa, ti arriva subito una notifica. Magari non ora, ma appena c’è una corrispondenza… lo spediamo direttamente lì.”
Stefano segue le istruzioni e si incammina verso l’ostello, pieno di speranza.
Verso il tramonto il telefono vibra.
Sul display compare una notifica di Scouthing: “Possibile match trovato! Verifica e conferma.”
Lui clicca. Compare una foto.
È proprio il suo zaino. Le cuciture rosse, le pinne. Tutto.
Stefano, emozionato, conferma subito: è il suo.
Lo sguardo si illumina. L’avventura non è finita, è appena cominciata.
La riconsegna
Due giorni dopo, all’ostello vicino alla spiaggia, Stefano riceve un pacco.
Dentro ci sono il suo zaino tecnico, le pinne e un foglietto con su scritto:
“Bonne chance sur les vagues!”
Sorride. L’oceano lo chiama.

La condivisione
Stefano pubblica una storia su Instagram:
“Arrivi, scopri che ti manca un pezzo indispensabile. E pensi che è finita.
Poi @WaveRideBus e #Scouthing fanno il loro.
E torni dove volevi essere: sull’onda.
Biarritz2024 #SurfLife #WaveSaved”
Quella sera gli occhi di Stefano brillano più delle luci del festival. Il ragazzo è felice: ha recuperato la spensieratezza che aveva perduto.

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