Un pipistrello per l’amico
31 ottobre 2025 – Parco divertimenti “SpookyLand”, Halloween Nights.
La giornata al parco divertimenti SpookyLand è iniziata da poche ore, ma Leo e Samu, sei anni ciascuno, arrivati con le loro famiglie dalla provincia di Modena per vivere insieme la notte più magica dell’anno, sono già elettrizzati.
Vestiti da piccoli vampiri, con mantelli rossi che svolazzano alle loro spalle, corrono tra zucche con le zampe, personaggi dei cartoni animati e tunnel della paura.
Sono amici dall’asilo, inseparabili. E questo è un viaggio speciale.
Non solo per la magia di Halloween, ma anche perché domani, 1° novembre, Samu festeggerà il suo compleanno.
Leo ha preparato per lui un regalo speciale, una piccola collana con un pipistrello di stoffa nera fatto a mano insieme alla nonna.
Un pensiero semplice, ma pieno di affetto.
Ha messo la collana in un sacchetto, ha chiuso il pacchetto con un fiocco e l’ha infilato con cura nello zainetto.
Il suo piano è di consegnargliela a sorpresa, la sera del 31, al termine della parata di Halloween.
D’accordo con le mamme, che hanno concesso loro un permesso speciale, i due bambini possono restare svegli fino a mezzanotte: è il compleanno di Samu, e Leo vuole essere il primo a fargli gli auguri… con un regalo confezionato con le sue mani.

Il salto, la corsa, il buio
Ore 21:45. Le luci si abbassano, inizia la grande parata di Halloween.
Musica, zucche luminose, vampiri danzanti, streghe su trampoli.
Leo e Samu, tenendosi per mano, saltano al ritmo del corteo e ridono felici.
Leo non se ne accorge subito, ma il suo zainetto è rimasto leggermente aperto… e nel buio un pacchetto colorato è scivolato a terra.
Un momento di panico
Finita la parata, Leo si ferma.
La mamma gli si avvicina e con voce premurosa dice:
“Aspetta che ti chiudo lo zaino… con tutti quei salti, si è aperto.”
Leo si irrigidisce.
Un pensiero gli attraversa in un lampo la mente: il regalo.
Si gira di scatto, apre lo zaino e guarda l’interno. Vuoto.
O meglio, ci sono ancora le dita di marshmallow e il ragnetto di gomma che si illumina al buio ricevuto all’ingresso.
Ma il pacchetto che aveva preparato per Samu non c’è più.

Il respiro gli si spezza. Guarda la mamma con il panico in volto:
“Mamma… non c’è più…”
Nel frattempo Samu parla con la propria mamma indicando Leo:
“Secondo me c’è qualcosa che non va”.
Sua mamma lo ascolta, poi si avvicina con discrezione alla mamma di Leo:
“È successo qualcosa?”
L’altra le risponde a bassa voce per non farsi sentire dai bambini:
“C’era un regalino che Leo voleva dargli… era nello zaino ma là non c’è più.”
Un secondo di silenzio; poi la mamma di Samu le lancia uno sguardo d’intesa.
La mamma di Leo tranquilizza il figlio “non preoccuparti, ci penso io”, poi si avvicina ai due papà, che nel frattempo stavano parlando con altri genitori:
“Portate i bimbi all’Hotel Pumpkin Lodge, intanto noi andiamo a cercare qualche dolcetto”.
Leo e Samu vengono presi per mano. Ridono, si tengono stretti, chiacchierano di zombie e pipistrelli mentre si dirigono verso l’ingresso dell’hotel.
Ma quello che le mamme stanno cercando non è un dolcetto.
È una piccola sorpresa, un pensiero speciale che un bambino voleva donare al suo migliore amico e che, in una notte piena di mistero, non può andare perduto.
Il rientro al Resort
Le due mamme, dopo una vana ricerca lungo il percorso della sfilata, rientrano all’hotel con lo sguardo basso.
Samu e Leo sono già nella hall, insieme ai papà. Ridono con gli altri piccoli ospiti truccati da mostricciattoli.
Le due mamme, molto deluse, si avvicinano alla reception per ritirare le chiavi delle camere.
Una delle addette travestita da strega, con un cappello di sbieco e una mantella luccicante, nota subito la loro espressione delusa e si avvicina con un sorriso gentile.
“Benvenute all’Hotel Pumpkin Lodge”, esordisce con tono allegro.
“Io sono Cristina, la strega della reception.
Qualcosa mi dice che avete bisogno di un incantesimo… o almeno di una mano. Posso essered’aiuto?”.
Si guardano un attimo, poi una di loro risponde, con un sorriso forzato:
“Abbiamo perso un pacchetto regalo. Dev’essere caduto durante la parata.”
L’addetta reagisce con prontezza.
“Non si preoccupi. Utilizziamo Scouthing, un sistema digitale per la gestione degli oggetti smarriti. Possiamo segnalarlo subito, così, se verrà trovato, riceverete una notifica”.
Le accompagna a un divanetto in un angolo tranquillo della hall. La mamma di Leo si gira verso l’ingresso e chiama il figlio:
“Leo, vieni un attimo, ci serve il tuo aiuto.”
Il bambino le raggiunge di corsa. Cristina, la receptionist vestita da strega, li rassicura con un sorriso:
“Tranquilli, è semplicissimo. Non serve scaricare nulla — potete farlo subito dal vostro telefono. Occorre solo indicare cosa avete perso e dove”.

La mamma di Leo prende il cellulare e insieme al bambino inizia a descrivere l’oggetto smarrito.
Categoria: Oggetto personale
- Zona: Area Parata Halloween – Lato est
- Descrizione: “Sacchetto viola con fiocco nero, contenente una collana con pipistrello di stoffa”
- Orario: Tra le 21:45 e le 22:15
Inviano.
Dopo pochi secondi, ricevono una notifica di conferma.
“Segnalazione registrata. Appena troviamo una corrispondenza ti ricontattiamo”
L’addetta sorride.
“Ora incrociamo le dita. E speriamo che Halloween ci regali una magia”.
Una delle mamme sospira, guardando l’orologio.
“Domani pomeriggio dobbiamo rientrare a Modena… Se il pacchetto dovesse saltare fuori nei prossimi giorni, come facciamo?”
Cristina le sorride rassicurante, con il suo cappello da strega che si muove leggero.
“Nessun problema! Se lo ritroviamo dopo che sarete partiti, ci penserà Scouthing: vi avviserà e ve lo spedirà direttamente a casa. Voi non dovete fare nulla”.
Le mamme si guardano, rincuorate.
Anche se quel regalo non è stato ancora trovato, almeno ora sanno che, se ricomparirà, troverà comunque la sua strada.
Accanto a loro, Leo non dice nulla, stringe più forte la mano della mamma e, tra le ragnatele finte e le luci viola, in fondo agli occhi torna a brillare un pizzico di speranza.
L’alba di un compleanno
1° novembre, ore 07:21
Una notifica appare sul cellulare della mamma di Leo:
“Abbiamo trovato un oggetto compatibile con la tua segnalazione”.
Apre il messaggio.
C’è una foto: sacchetto viola, fiocco nero.
È stato trovato da un addetto alle pulizie accanto ad una staccionata lungo il percorso della parata e caricato su Scouthing alle 23:58 del 31 ottobre.
Pochi minuti dopo la mamma si presenta al deposito con la notifica. Il pacchetto torna a Leo.
Un compleanno da ricordare
Alle 08:30, nella sala colazione dell’Hotel Pumpkin Lodge, Samu trova un sacchetto viola accanto alla tazza del latte.
“Per il mio migliore amico. Tanti auguri. Leo”
Samu apre. Trova la collana con il pipistrello di stoffa.
Senza dire nulla, abbraccia l’amico.

La condivisione
La mamma di Leo scatta una foto dei due amici che siedono al tavolo della colazione travestiti da piccoli vampiri, con la bocca sporca di cioccolata. Samu sfoggia il pipistrello al collo.
Poi la invia alla chat della scuola, scrivendo:
“SpookyLand è stata un’avventura da ricordare! E anche se per un attimo pensavamo di aver perso il regalino, alla fine tutto si è concluso nel migliore dei modi.
Grazie Scouthing per averci aiutato a ritrovare non solo un oggetto, ma un momento di gioia.”
La foto fa il giro del gruppo, tra cuori, emoji e commenti affettuosi delle maestre.
L’epilogo
Quella mattina Samu ha festeggiato i sette anni con la sua collana speciale al collo e Leo ha imparato che, anche se si perde qualcosa, ci può essere qualcuno pronto a dare un aiuto
e che a volte servono solo un po’ di attenzione, un sistema intelligente e una rete di persone volenterose.
Non è magia.
È organizzazione, empatia, tecnologia efficace.
Si chiama Scouthing.
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